Catch Notes chiude. E i 9M di $ di finanziamento?

Catch notes app

Catch Notes, la popolare app competitor di Evernote, pensata e creata per prendere appunti, ha chiuso definitivamente i battenti il 30 agosto 2013.

Dire che l’improvvisa scomparsa di questa app abbia stupito i fan è davvero poco. La notizia della sua chiusura, infatti, ha fatto esplodere un’enorme e generale “What the hell!”

Ma cosa rendeva così speciale Catch Notes? La lista dei plus, vista la situazione, è davvero incredibile:

  • al momento della nascita, nel 2010, questa startup ha potuto contare su un finanziamento di oltre 9 milioni di dollari, da investire unicamente in questa applicazione
  • Catch Notes riuniva in un unico prodotto il meglio di competitor come Evernote, Springpad e co., migliorandoli: interfaccia pulita, semplice e ad altissima usabilità, registrava non solo note scritte, ma anche vocali e fotografiche. L’app poteva essere utilizzata sia online che offline (ed è un benefit non da poco, se si pensa che molti degli altri concorrenti offrono questa opzione solo a pagamento). E tutto ciò nella versione base, senza quindi spendere un soldo;
  • era multi-platform, cosa ideale per condividere appunti nelle situazioni più disparate, dalle riunioni di ufficio fino alla lista della spesa tra coinquilini, in momenti diversi e su device diversi;
  • Catch Notes è stata pubblicizzata e promossa ampiamente da un gigante del settore informatico come Apple, sia negli store che nel sito.

Utilizzo di Catch Notes

Com’è possibile, quindi, che un’app con tutti questi punti a favore, con quasi 10 milioni di download e con tanti progetti sviluppabili anche a livello aziendale, si sia ritirata dal mercato così, senza una spiegazione apparente? Si, perché l’unica, laconica, notifica che viene dalla società ci informa che “Catch has made the difficult decision to take the company in a different direction”. Chiudere per provare nuove strade.

E quindi? Perché? Quale passaggio ci siamo persi?

Vi assicuro che lo stupore degli ex-utilizzatori dell’app è più che reale. Molti di loro, nonostante gli aiuti on line forniti da Catch per salvare le proprie note prima che il servizio andasse definitivamente in down, si sono visti sparire sotto agli occhi appunti presi per svariati mesi o anni prima di potersene rendere conto.

Visto questa enorme supporto da parte degli utenti, perché non provare a salvare questo progetto così amato, anche solo provando a metterlo a pagamento, magari ad una cifra molto competitiva? Nessun investitore ha creduto in un servizio che in realtà era già molto ben avviato?

Certo, le leggi del mercato a volte sono insondabili, ma in questo caso, dove nessuna spiegazione sembra abbastanza plausibile, pare quasi che ci si sia arresi prima di tentare il tutto per tutto.

No pain, no gain.

Ora, parafrasando le parole dei diretti interessati, l’azienda ha preso una direzione diversa. Ci auguriamo per loro che trovino l’ingrediente mancante alla formula magica finanziamenti + idea vincente + affetto del pubblico.
Quell’armonia perfetta che con Catch Note non hanno saputo trovare.

Forse si tratta solo di vera passione per la propria visone.
L’amore di cui abbiamo descritto in un altro articolo.

English version of this article here.

10 Comments

  1. Da utilizzatore di evernote (versione a pagamento) scopro ora che c’era un app altrettanto valida e incrocio le dita che evernote goda di ottima saluta per lunghissimo tempo … Partendo dal presupposto che la tua analisi è corretta (e non ho elementi per dire che non lo sia), credo che le vicende di catch notes siano legate al mondo dei rapporti umani. Possiamo avere l’idea migliore, il prodotto e un Business Plan da favola, ma se non incontriamo le persone giuste nel ns percorso … ahime, si rischia la frittata!
    Purtroppo nel BP ( e su come vengono fatti, ci sarebbe da scrivere km di pagine) c’è un fattore dominante e imponderabile: il fattore C…o
    Quando da tecnici ci si interfaccia con i puri finanziari, si entra in un mondo incomprensibile e con logiche tutte sue. E’ fondamentale comprenderne le logiche ma sopratutto le persone e non fermarsi su: questo mi dà le risorse, per cui sono contento.
    Per citare una massima che uso tanto: meglio diventare rossi prima, che bianchi dopo! Ciao

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    • ciao Roberto, grazie per il tuo commento e.. per la massima! Posso farla mia :-) ? Sono molto d’accordo sul tema rapporti umani e risorse umane. Le Persone sono sempre l’aspetto e fondamentale chiave di ogni azienda e di ogni successo. Ciao!

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  2. Ho utilizzato Catch a lungo (dalle primissime versioni, fino al giorno in cui è stata chiusa) e confermo tutti i pregi di quest’app!
    Anche io sono rimasto basito dalla decisione improvvisa di chiudere tutto e non riesco ancora a spiegarmi il perché di questa decisione…

    La cosa che mi incuriosisce è che, poco dopo la chiusura di Catch, da casa Google viene fuori “Keep” (https://drive.google.com/keep), un app molto molto (molto) simile a Catch sia nelle funzionalità che nel design e che si autoinstalla aggiornando la propria versione di android… Forse ho una mentalità troppo “complottista”, ma la domanda è scattata in automatico: “che ci sia dietro lo zampino di Google?”…

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  3. Mi associo all’intervento di Luciano.
    Catch era utilissima e sin da subito non esistevano applicazioni tanto immediate quanto “pulite”.
    Non ci sarebbe da stupirsi se questa startup fosse stata “fagocitata” silenziosamente a qualche grande colosso…

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  4. Temo proprio che Luciano abbia visto giusto.
    In aggiunta a quanto detto da lui segnalato, segnalo che google recentemente ha acquisito Quickoffice, applicazione che da a pagamento è diventata gratuita ma perdendo tutte le compatibilità con i sistemi Cloud eccetto che google drive! Chi aveva acquistato la vecchia l’applicazione (circa 10€…), come il sottoscritto, vedrà chiudere la compatibilità con gli altri sistemi iCloud da aprile 2014. In questo caso non si tratta di essere complottisti, ma è la realtà! Realtà che non mi piace per nulla…

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    • Per quanto riguarda Catch credo che ci convenga restare a livello di “congetture” in quanto non mi risulta Google abbia dato notizie ufficiali di acquisizione o interessamento nei confronti di Catch…

      D’altra parte, qualora ci fosse davvero lo zampino di Google dietro la chiusura di Catch, non vedo perché non avrebbero dovuto dare comunicazioni ufficiali dato che, come tu stesso hai mostrato, in questo business non ci sono particolari scrupoli!

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